I fratelli Grimm

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Una volta, in chiesa, un povero contadinello udì il parroco che diceva: -Chi vuole arrivare nel regno dei cieli, deve sempre andare diritto-. Allora egli si mise in cammino e andò sempre diritto, senza mai cambiare direzione, per monti e per valli. Alla fine la strada lo condusse in una gran città e in mezzo alla chiesa, dove si stava appunto celebrando la messa. Quando vide tutta quella magnificenza, egli credette di essere arrivato in cielo, si mise a sedere ed era tutto contento.

In una grande città c'era una vecchierella che una sera se ne stava sola in camera sua; e pensava a come avesse perduto prima il marito, poi i due figli, uno dopo l'altro tutti i parenti e infine, quello stesso giorno, anche l'ultimo amico, e a come fosse ormai sola e abbandonata. Era profondamente afflitta, e ciò che soprattutto l'angustiava era la morte dei due figli, tanto che, nel suo dolore, ne rimproverò Dio. Così sedette a lungo, in silenzio, e tutta assorta in se stessa, quando d'un tratto udì suonare le campane della prima messa.

Una volta un carro con un pesante carico di vino si era impantanato sicché‚ il carrettiere, per quanti sforzi facesse, non riusciva a liberarlo. Proprio in quel momento la Madonna passava di là e, vedendo l'imbarazzo in cui si trovava quel pover'uomo, gli disse: -Sono stanca e assetata: dammi un bicchiere di vino e ti libererò il carro-. -Volentieri- rispose il carrettiere. -Ma non ho da darti il bicchiere per bere.- Allora la Madonna colse un fiorellino bianco striato di rosso che si chiama vento del campo e assomiglia a un bicchiere, e lo porse al carrettiere.

C'era una volta un eremita che viveva in un bosco ai piedi di un monte e trascorreva il suo tempo in preghiera e opere pie; e ogni sera portava ancora due secchi d'acqua su per il monte, per amor di Dio. Quell'acqua dissetava molti animali e ristorava molte piante, perché‚ sulle cime soffia sempre un vento forte che prosciuga l'aria e la terra; e gli uccelli selvatici, che temono gli uomini, roteano su in alto nel cielo, cercando un po' d'acqua con l'occhio acuto.

C'erano una volta due sorelle: una non aveva figli ed era ricca, mentre l'altra aveva cinque figli, era vedova e cosi povera che non aveva neanche il pane per sfamare se stessa e i suoi bambini. Allora, in quegli stenti, andò dalla sorella e disse: -Io e i miei bambini patiamo la fame. Tu sei ricca, dammi un po' di pane-. Ma la riccona aveva anche il cuore di pietra e disse: -Anch'io non ho niente in casa-. E scacciò la povera in malo modo. Dopo un po', rincasò il marito della sorella ricca e voleva tagliarsi un pezzo di pane. Ma non appena vi affondò il coltello, ne uscì sangue vermiglio.

C'era una volta un principe che un giorno se ne andava per i campi, triste e pensieroso. Guardò il cielo, così limpido e azzurro, sospirò e disse: "Come si deve stare bene lassù!" In quel mentre scorse un vecchio mendicante che passava di là, gli rivolse la parola e domandò: "Come posso andare in cielo?" L'uomo rispose: -Con umiltà e povertà. Mettiti i miei stracci, erra sette anni per il mondo e impara a conoscerne la miseria; non prendere denaro, e quando hai fame prega le persone pietose di darti un pezzetto di pane, e ti avvicinerai al cielo-.

C'era una volta una povera donna che aveva due bambini. Il più piccolo doveva andare tutti i giorni nel bosco a fare legna. Una volta che si era spinto molto lontano a cercarla, gli si avvicinò un piccino, che era tutto bello, lo aiutò premurosamente a raccogliere la legna, e gliela portò anche fino a casa; ma poi in un batter d'occhio sparì. Il bambino lo raccontò a sua madre, ma ella non voleva crederci. Infine egli le portò una rosa e raccontò che gliel'aveva data il bel bambino, e gli aveva detto che sarebbe tornato quando la rosa fosse sbocciata. La madre mise la rosa nell'acqua.

Trecento anni prima della nascita di Cristo, viveva una madre che aveva dodici figli, ma era così povera e misera che non sapeva come tenerli in vita. Pregava il Signore ogni giorno di concederle che tutti i suoi figli vivessero sulla terra insieme al promesso Redentore. Dato che la loro miseria si faceva sempre più grande, li mandò uno dopo l'altro in giro per il mondo per guadagnarsi il pane. Il maggiore si chiamava Pietro: se ne andò e aveva già camminato per un intero giorno, quando capitò in un gran bosco.

C'era una volta una madre che aveva tre figlie: la maggiore era scortese e cattiva, la seconda era già molto meglio, benché‚ avesse anche lei i suoi difetti, mentre la più giovane era una bimba buona e pia. Eppure la madre era così stravagante che prediligeva proprio la figlia maggiore e non poteva soffrire la minore. Per questo mandava sovente la povera bambina in un gran bosco, per levarsela di torno; pensava infatti che si sarebbe persa e che non sarebbe più tornata. Ma l'angelo custode, che ogni bimbo buono ha con s‚, non l'abbandonava e la riportava sempre sulla strada giusta.

C'era una volta una donnetta vecchia, vecchissima, che viveva col suo branco di oche, in una radura fra i monti e là aveva una casetta. La radura era circondata da un gran bosco, ogni mattina la vecchia prendeva le stampelle e arrancava nel bosco. E la vecchia donna era molto occupata, molto di più di quanto competesse alla sua età: faceva erba per le sue oche, per sé coglieva frutta selvatica quella che si trovava a portata di mano, e portava a casa tutto sulla schiena. Si poteva pensare che quel gran peso potesse schiacciarla al suolo, invece lo portava a casa senza gran fatica.

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