Quando Atene era fiorente sotto leggi giuste, una sfrenata libertà coinvolse la cittadinanza, e la licenziosità sostituì l'antica disciplina.
A questo punto, il tiranno Pisistrato, grazie ad alcune fazioni dei partiti, occupò la città. Quando gli Ateniesi piansero per la triste schiavitù, non perchè essa fosse particolarmente crudele, ma perchè risultava ugualmente pesante da sopportare per chi non vi era abituato, e quando cominciarono a lamentarsi, Esopo raccontò allora una favola: